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I tulipani della sposa

Mi trovavo all’interno del centro commerciale per acquistare un cardio da polso per il mio caro amico Riccardo, visto il suo poco tempo e poca memoria, quando incontro Sara ovvero un’amica della mia ex moglie. Dopo qualche battuta banale di rito mi confida che sta per sposarsi con un nuovo fidanzato (in due anni ne aveva cambiati tre) e che le avrebbe fatto piacere far curare il giardino direttamente da me, con un’unica importante richiesta: tulipani come se piovesse.

Le ho chiesto di raggiungermi presso il mio studio per definire bene i dettagli ed è emerso che i tulipani sarebbero dovuti essere sistemati lungo la navata – nel giardino dell’aperitivo e nel giardino adiacente la sala ristorante, ognuno con un colore prestabilito e nelle nuance in gradazione come da suo volere. Una richiesta a dir poco difficile da accontentare, per questo motivo ho contatto immediatamente il mio amico fioraio chiedendo di intervenire e progettare con noi questo evento.

Il mio fioraio era rimasto talmente affascinato da Sara che aveva accettato ogni tipologia di richiesta, anche la più difficile da mettere in atto – regalandole inoltre la composizione del bouquet formato da soli tulipani rosa. Io mi ero adeguato al teatrino del momento, dando la mia disponibilità nella cura dei vari spazi e nella realizzazione di qualcosa di unico, bello e adatto ad un matrimonio di classe. Il lavoro da fare era tantissimo e i tulipani da sistemare nelle nuance in gradazione innumerevoli, con pochissimo tempo a disposizione.

Un giorno prima del matrimonio era quasi tutto pronto, meno la sposa che aveva deciso di lasciare il promesso sposo per scappare con il mio fioraio e farsi una nuova vita con lui. Dell’evento erano rimasti solo i miei tulipani ed un invito al ristorante prenotato per le nozze, con pranzo pagato e di tantissime portate – torta inclusa.

Fantasia di Margherite

Avevo deciso di passare una mattinata dedicandomi alle faccende di casa e alla ricerca online nell’acquisto di robot aspirapolvere, necessario, desiderato da sempre e mai comprato in tutti questi anni. Dopo pochi minuti di relax, una telefonata cambia totalmente la mia giornata: una delle mie clienti voleva un tripudio di margherite nel suo giardino, con tanti colori e la certezza che vivessero per sempre e da fare subito.

Avevo la mattinata libera così mi sono recato immediatamente dalla Signora Magda per verificare che il suo giardino fosse idoneo nell’ospitare margherite di tante tipologie; la signora non mi ha portato subito in giardino, bensì in salone dove mi ha offerto un pezzo di crostata alle albicocche ed una tisana al mirtillo, raccontando la storia della propria vita e di come suo marito – mancato da due mesi – fosse importante per lei. Il dubbio era che la donna mi avesse cercato per avere compagnia e non per altro, invece dopo una chiacchierata veloce mi accompagnò al suo immenso giardino facendomi vedere dove poter coltivare le margherite.

Dopo aver controllato tutto ho deciso che le avrei portato ogni tipologia di margherita esistente ma con la promessa di poter dare una potata al giardino e renderlo vivibile, vista la trascuratezza di questi ultimi tempi. Tornando a casa per organizzare i lavori sono passato da una strada alternativa per fermarmi al ristorante della cascata, un locale tipico con un panorama spettacolare tipico di questa valle incantata, pensando alla signora Magda e al suo amore perso dopo tanti anni passati insieme.

Una volta a casa, triste per i racconti del mattino, ho sistemato l’organizzazione dei vari lavori e mi sono recato dal mio fioraio di fiducia per ordinare le margherite e altri fiori necessari per un cliente facoltoso della valle vicina, con richiesta di spedizione urgentissima.

Farfalle al gusto di fiori

Mi trovavo presso una fiera particolare per l’ordinativo di vino, quando uno dei miei migliori amici mi ha inviato un vocale breve e deciso su whatsapp con l’invito a partecipare al contest “la pasta come vuoi tu”, che si sarebbe tenuto di sera nel paese accanto. Conoscendo il mio amore per la pasta ho inviato subito la conferma per l’iscrizione cercando di capire quello che avrei potuto cucinare; parlando con gli amici durante l’aperitivo della sera ho proposto loro un piatto di farfalle – come quelle che ci sono nei giardini – al profumo e gusto di fiori ovvero un piatto alternativo, originale e leggero – adatto proprio a tutti.

Nando, uno dei miei vicini di casa, per l’occasione mi ha donato un barattolino del miele prodotto dalle sue api chiedendo che venisse utilizzato all’interno della ricetta e citato durante la presentazione come pubblicità al suo prodotto. Una volta arrivato sul luogo del contest – con tutti gli ingredienti a mia disposizione – ho dato le mie generalità ed ho raggiunto la mia postazione numero 14 caratterizzata da un piano lavoro, due fuochi, ed un piccolo lavandino. I giudici hanno dato il via ai lavori e per 2 ore avrei potuto dar sfogo alla mia fantasia in cucina per una pasta mai vista prima, neanche all’interno dei migliori siti di cucina. Al termine del tempo a disposizione avevo appena impiattato le mie farfalle con fiori dal colore viola e qualche goccia di miele regalato da Nando, in attesa dell’assaggio del giudice: lo stesso sembrava soddisfatto del gusto e dell’aroma, facendo anche un piccolo bis.

Il primo premio è stato consegnato ad una donna che ha preparato un semplice piatto di tortellini con la panna, mentre a me è andato il riconoscimento per l’ideazione di una ricetta fuori dagli schemi, tradotto in un assegno da 500 Euro.

La cena con la ex

Dopo tanti anni con la stessa moglie, uscire nuovamente per un appuntamento non è affatto facile. L’invito a cena da parte della mia ex delle superiori mi aveva causato ansia, felicità e inadeguatezza in merito al comportamento da avere durante tutta la serata.

Prima di recarmi all’appuntamento, direttamente presso la sua abitazione, le ho preparato una pianta particolare che potesse stare dentro casa e sono andato al centro commerciale per acquistare un dolce da portare come omaggio. Una volta arrivato a casa sua, una villetta carina all’interno del paese, sono stato accolto da un sorriso ed un aperitivo invitante accompagnato da ricordi ed annedoti su come i nostri quattro anni di fidanzamento fossero volati via, in un attimo.

Abbiamo poi affrontato il tema divorzio e del perchè lei mi avesse lasciato per Gianni, poco prima della maturità – che mi costò un voto vergognoso per il mio fuori tema e semi scena muta all’orale: Gianni le aveva promesso una vita a Londra, cosa per me impossibile, ed un futuro nel mondo dell’estetica che si trasformò in una comoda vita a Cavalese e nel fare la maestra elementari per tutta la vita. Mi ha chiesto il perchè io fossi senza figli e le ho spiegato che la mia ex moglie era contraria a diventare madre, visto il suo passato infelice e la paura di essere al pari dei suoi genitori: i bambini di Beatrice invece, sono due adolescenti particolari che soffrono per il divorzio dei propri genitori e non vedono l’ora di avere diciotto anni per scappare in Europa ed evolversi.

Una cena piacevole condita da un tuffo indietro nel passato e la promessa di una seconda uscita, per recuperare il tempo perso e per ritrovare quella serenità di un tempo. Una volta tornato a casa mia, con una fetta di torta alle mele home made, ho raccontato tutto a Texas che sembrava essere felice per me (sottolineo sembrava).

La Sagra dei Fiori e delle Erbe

All’inzio dell’estate, qui a Cavalese si organizza una sagra molto importante dedicata ai fiori – boschi – prati e passeggiate nella Val di Fiemme, con feste a tema e assaggi tipici del luogo sempre in tema di boschi e natura. Io rappresento non solo il curatore ufficiale della sagra ma anche uno degli esperti che rispondono alle domande di grandi e piccini: un evento unico che mi permette di poter conoscere tantissime persone che arrivano da ogni parte d’Italia ed Europa ma soprattutto di parlare del mio mondo a chi è veramente interessato. Acquistano piantine e prodotti locali, imparando come gestire un giardino e le piante che la natura offre.

Prima di recarmi al luogo d’incontro, mi sono concesso l’acquisto di tapis roulant online, visto le grandi offerte del momento. Subito dopo, seppur un po’ in ritardo, mi sono vestito ed ho raggiunto i colleghi alla sagra in attesa degli ospiti curiosi e delle loro richieste piene di curiosità e voglia di imparare. La parte più interessante della giornata è stata rappresentata dai bambini della terza elementare – tanto curiosi e tanto saccenti nello stesso tempo – che si vergognavano a porre domande e ne sapevano molto più di me.

La maestra dei ragazzi era una mia vecchia fiamma dei tempi delle superiori ed è stato bello poter parlare anche di altro, che non fossero solo fiori – batteri e vermi! Anche lei divorziata ma con due figli adolescenti in piena crisi che si dividono tra l’abitazione del padre e la sua; ad un certo punto si è presa coraggio e mi ha invitato a cena ed io ho accettato, ritornando per un attimo come quando avevo diciassette anni e felice più che mai: lei mi aveva lasciato ai tempi per quello che poi era diventato suo marito e, sapere del divorzio, mi aveva rallegrato tantissimo.

La camminata nel bosco

In un gelido mattino avevo deciso di recarmi a piedi presso l’ufficio del corriere visto che un mio pacco risultava in giacenza da quattro giorni. Al suo interno una telecamera per controllare i bambini acquistata online e da tempo corteggiato; invece di prendere l’automobile o la bicicletta ho deciso di fare una bella passeggiata lunga tagliando dai boschi con un tempo di andata e ritorno previsto di circa 10 km.

Ero vestito nella maniera giusta e sapevo esattamente dove andare, grazie anche al navigatore da polso sempre con me e alla conoscenza di questi luoghi. Nel mio percorso e idea non avevo considerato la nebbia, che è scesa fitta lungo il percorso disorientandomi completamente: il navigatore sembrava andato in tilt e continuava a chiedermi di “fare un giro lungo la rampa” mentre tutti i sentieri sembravano non avere uno sbocco.

Per la prima volta, dopo tanti anni, ho avuto molta paura ed è per questo che ho preso lo smartphone per inviare un messaggio con la mia posizione a tutti i miei amici, scrivendo loro un messaggio molto chiaro; non volevo che mi venissero a prendere ma solamente che sapessero dove fossi esattamente. Lo smartphone non aveva linea, il navigatore continuava ad emettere suoni strani e comandi inesistenti e il mio cervello sembrava non capire dove fossimo; cosa fare a quel punto? Aspettare.

Quando la nebbia è fitta e non si vede nulla, il consiglio è quello di attendere che svanisca per riprendere il cammino. Così ho fatto e credo di aver passato le tre ore più lunghe della mia vita ad attendere che qualcosa di indefinito svanisse nel nulla, recandomi successivamente dal corriere prima che l’ufficio chiudesse.

Al ritorno, mi perdonerete per questo, ho preso il pullman sino a casa mia così da essere sicuro di non dover sostare in mezzo ad un bosco per altre tre ore e perdermi completamente.

 

Rose per le spose

Spose di tutto il mondo unitevi e lasciatevi incantare dalle rose, anche le più rare e delicate! Mentre ero al supermercato per acquistare, finalmente, un asciugacapelli di qualità ho ricevuto una telefonata da parte di una wedding planner di Brescia, la quale chiedeva 134 Garden Biella – ovvero la rosa più rara e profumata che possa esistere – per la sua sposa molto esigente.

Questa telefonata era inaspettata, considerando anche il fatto che io non fossi un fioraio ma bensì un giardiniere; è emerso che il nome le fosse stato fatto da una mia vecchia cliente – ora trasferitasi a Brescia – insieme alla recensione positiva sul fatto che io potessi fare “miracoli” in merito a fiori e giardini.

Nonostante io avessi spiegato all’organizzatrice di matrimoni che questo non fosse il mio campo, la somma proposta era decisamente allettante così – senza pensarci due volte – ho accettato l’incarico. Ma dove trovare 134 Garden Biella? Ho consultato la mia agenda ed ho contattato tutte le mie conoscenze, chiedendo informazioni mimetizzate da aiuto: il mio caro e vecchio amico Garau, indiano residente in Germania, aveva la soluzione giusta per me e mi avrebbe fatto recapitare le rose entro un mese. Tutto risolto? A quanto pare si, infatti la sposa era talmente contenta da avermi “noleggiato” per mettere a posto il giardino dove ci sarebbe stato il rinfresco e il pranzo, nonché per curare il suo giardino di casa su richiesta con vitto e alloggio compresi, anche per Texas.

Quando una cosa risulta molto difficile da attuare ed ottenere, mai demordere e cercare di trovare sempre una via d’uscita, sia che si tratti un amico che di una conoscenza personale. E quando viene fatta una richiesta particolare da qualcuno, dire subito e sempre di si cercando poi di attuare il piano b accontentando tutti e portando a casa non solo celebrità ma anche altro lavoro.

Capoeria e vermi

I miei amici sono sempre pieni di nuove iniziative, tanto da avermi invitato ad una sessione di Capoeira per imparare la disciplina e divertirci un pochino. Prima di affrontare la lunga serata tra balli e calci, avevo da organizzare la mia giornata a dir poco grottesca: il giardino della Signora Floris era infestato da vermi particolari, che mangiavano sia la terra che le foglie – una cosa mai vista prima.

La Signora Floris è una donna molto particolare, così prima di andare da lei per rimettere in sesto il suo enorme giardino sono passato al negozio di fiducia per acquistare una bottiglia di buon vino e donarglielo in segno di pace e amicizia (vi ho detto che è particolare, vero?). Sono arrivato da lei in anticipo, le ho dato il regalo, bevuto il caffè e mi sono recato direttamente al giardino non credendo ai miei occhi, visto che c’erano tanti piccoli vermi affamati che stavano devastando ogni pianta, foglia, prato e albero. Per fare un lavoro corretto ho dovuto consultare alcune fonti autorevoli sul web ed interfacciarmi con altri colleghi, in collegamento social: da questa conversazione è emerso che il verme in questione fosse la conseguenza di un diserbante vietato per legge che qualcuno ha sicuramente spruzzato in ogni parte del giardino.

La Signora Floris ha negato di aver utilizzato questo diserbante, ha dato la colpa a me e mi ha licenziato – per poi richiamarmi dopo 5 minuti e ridarmi il lavoro, chiedendo aiuto per quello che lei ha combinato facendo esperimenti casalinghi. Morale della favola: i vermi sono spariti grazie ad un disinfettante particolare ma la mia sessione di Capoeira è andata perduta!

Secondo i miei amici avrei appositamente allungato il lavoro per non partecipare alla lezione, ma in realtà il problema di questi vermi era veramente terrificante solo a vedersi.